Home Letture del Sabato Resoconto del Sabato di Zetesis – 5 aprile 2025

Resoconto del Sabato di Zetesis – 5 aprile 2025

by Mariapina Dragonetti

Testi: Il pastore di Hermas, capp. 67-77

Si tratta di un testo collocabile probabilmente verso la metà del II secolo; in base a una testimonianza Hermas potrebbe essere il fratello di un Papa di quell’epoca.

  • Tuttavia nel testo è citato Clemente Romano, che è precedente (fine primo secolo). Questo ha fatto pensare a due autori diversi.
  • Clemente Alessandrino (fine II secolo) lo cita spesso, addirittura l’inizio lacunoso del primo libro degli Stromati comincia con  una frase del Pastore.
  • Tradizione complessa, con traduzioni in lingue etiopica e copta, oltre che latina. La parte finale greca è lacunosa, e nelle edizioni viene sostituita con la traduzione latina.
  • S’inserisce nell’importante questione  di questa temperie della Chiesa: se il Battesimo (s’intende degli adulti) cancella i peccati compiuti fino ad allora, i peccati successivi sono redimibili? o non c’è salvezza? Quindi tema fondamentale dell’opera è la possibilità di conversione e la misericordia di Dio.
  • La donna che Hermas incontra rappresenta la Chiesa: prima vecchia, poi di mezza età e poi giovane: ringiovanisce perché il pentimento migliora la Chiesa.
  • Anche la torre in costruzione (sull’acqua simbolo del Battesimo) rappresenta la Chiesa.

Uno di noi legge il testo proposto.

  • Ho notato l’uso frequente della forma μετά + infinito sostantivato, anche con soggetto in accusativo.
  • L’infinito sostantivato con preposizione è già classico.
  • Però ho visto che l’uso con μετά  in sostituzione di una subordinata temporale è raro. Si trova in poesia col participio predicativo.
  • In Haebr. 10, 26 (senza soggetto): μετὰ τὸ λαβεῖν τὴν ἐπίγνωσιν τῆς ἀληθείας  (Vulgata: post acceptam notitiam veritatis: part. predicativo).
  • Mi sembra raro anche l’uso di ὡσεί.
  • Raro anche l’uso di ἱστάνω per ἵστημι, già visto anche in Clemente Romano; qui si alterna ad ἴστημι.
  • σητός forma tarda per σεός (’tignola’ nel Vangelo).
  • Noto un grande uso dei  perfetti.
  • Comunque l’epoca è quella della seconda sofistica, un’epoca di ripresa classicistica.
  • L’angelo che presiede al salice è l’arcangelo Michele, mentre il Pastore è anch’egli un angelo. L’albero che copre tutto è la Legge di Dio, che è Cristo.
  • Anche i rametti son la Legge di Cristo.
  • Non c’è invece riferimento alla legge mosaica.
  • I rametti sono immediatamente richiesti indietro, quindi indicano la condizione spirituale dei cristiani a cui sono stati consegnati.
  • Le buone condizioni o il miglioramento di alcuni rametti provocano gioia: ἐχάρη, ἱλαροί, ἠγαλλιᾶτο
  • L’arcangelo si occupa solo dei migliori che sono mandati alla torre. Al Pastore è dato il compito di aiutare la conversione degli altri
  • con l’aiuto di Hermas che è cinto di un panno (Come Gesù alla lavanda dei piedi).
  • Il panno è ‘fatto di sacco’: a differenza di alcune traduzioni (che l’uniscono a καθαρόν ‘divenuto puro’) intendiamo γεγονός come ‘fatto di’, in riferimento  al precedente ἐκ φοινίκων γεγονότες ‘(corone) fatte di palme’.
  • L’inserimento in terra dei rametti da migliorare è reso possibile dalla misericordia di Dio: πολυευσπλαγχίαν. I rami sono coperti d’acqua (torna il tema del Battesimo).
  • E’ scelto come albero il salice perché è legato all’acqua?
  • Vi sono riferimenti a testi orfici.
  • C’è tempo per pentirsi: i rametti sono estratti dopo qualche tempo.
  • Gli uomini che corrispondono ai rametti sono richiamati nello stesso ordine ed estraggono i loro rametti.
  • – τάγματα τάγματα è un bizantinismo.
  • Alcuni sono migliorati per l’obbedienza ai precetti che il Pastore ed Hermas hanno enunciato; altri invece no.
  • Elenco di peccati: ad esempio la διψυχία che ritorna più volte nell’opera, ‘indecisione’; l’invidia, la discordia, il male come fenditura, ma la colpa più grave è l’apostasia, il tradimento, per cui non si intravede possibilità di pentimento: sono come già morti. 
  • μέλλω  + infinito indica la disponibilità.

Sorge fra i presenti la questione di che cosa sia esattamente la torre: se è la Chiesa in costruzione su questa terra (quella che chiamiamo Chiesa militante) chi sono allora i martiri (παθόντες), i Cristiani in veste bianca, incoronati? O è già una visione escatologica, da giudizio universale? E i penitenti che stanno nelle prime mura sono in una sorta di Purgatorio?

–     L’idea di Purgatorio è a quel tempo ancora da definire.

–    Nell’Apocalisse la visione è dalla parte di Dio, una visione d’insieme: così anche in questa parabola si contempla insieme la Chiesa militante e trionfante.